La questione degli ingredienti nei cosmetici non è sempre facile da trattare. La coscienza relativa agli INCI dei prodotti è davvero una cosa recente e non tutti hanno gli strumenti e le conoscenze per affrontarla in modo serio e libero. Detto questo, è importante utilizzare cosmetici buoni da questo punto di vista e oggi vi vogliamo aiutare a scegliere un siero antirughe con un buon INCI: se gli ingredienti sono davvero buoni e naturali, l’effetto antietà è garantito in maniera duratura.
Che cos’è l’INCI dei cosmetici
L’acronimo INCI sta per International Nomenclature of Cosmetics Ingredients; in altre parole, si tratta della lista di ingredienti dei prodotti cosmetici. Questo standard di presentazione degli ingredienti cosmetici è adottato in tutti i paesi dell’Unione Europea, negli Stati Uniti, in Canada, in Brasile, in Sudafrica e in Russia. Oltre che per un acquisto consapevole, questa lista permette di vedere se il prodotto contiene potenziali allergeni; infatti, alcune persone non tollerano alcuni componenti ed è bene sapere prima cosa ci si applica sul viso o sul corpo. Per leggere l’INCI ci si può aiutare con un cosiddetto “biodizionario” che riporta non solo i nomi degli ingredienti ma anche dei pallini colorati che ne valutano la qualità e la sicurezza. I prodotti con pallino verde sono quelli sicuri; i pallini gialli indicano componenti non del tutto accettabili e i pallini rossi rappresentano gli ingredienti che non vanno bene per una serie di fattori. Questi possono essere, ad esempio, i parabeni e i siliconi, che hanno un impatto ambientale notevole, oppure i profumi, potenzialmente allergeni per alcuni soggetti. Dunque, dall’INCI di un prodotto si possono capire molte cose, ma occorre saperlo leggere bene. Ad esempio, è bene sapere che gli ingredienti sono in ordine di quantità, dalla più grande alla più piccola; ciò significa che un prodotto potrebbe contenere ingredienti non proprio eccelsi, ma questi si trovano in fondo alla lista e perciò in minima quantità. Prima di demonizzare un cosmetico, sarebbe auspicabile leggerne l’INCI alla luce dei tanti fattori determinanti.
Siero antirughe: come dovrebbe essere l’INCI?
Fatta chiarezza sull’INCI dei cosmetici, vediamo insieme come dovrebbe essere, in linea di massima, un cosmetico con buoni ingredienti. Prendiamo ad esempio il siero antirughe, un potente alleato delle pelli più mature per contrastare i segni dell’invecchiamento. Senza entrare nel dettaglio di formule e componenti chimici, un siero antirughe con un buon INCI dovrebbe rispettare alcune di queste caratteristiche. Innanzitutto, per evitare reazioni allergiche, il profumo dovrebbe essere nelle ultime posizioni, così i soggetti più sensibili possono utilizzare il prodotto in tutta sicurezza. Poi, il siero non dovrebbe contenere parabeni, dei composti organici utilizzati come conservanti che penetrano nella pelle senza processi digestivi e lì permangono a lungo. Anche i siliconi non dovrebbero essere presenti, sebbene l’industria cosmetica tradizionale ne faccia ancora largo uso. Anche altri ingredienti sarebbe meglio che fossero assenti, ma un INCI accettabile può comunque contenerne nelle ultime posizioni. Infine, un buon siero antirughe dovrebbe contenere la maggior parte di ingredienti di origine naturale.
Trattamento antirughe: un esempio di INCI buono
Per un trattamento antirughe efficace si consiglia di scegliere prodotti con un INCI buono. Gli ingredienti poco aggressivi e naturali non migliorano la pelle solo in apparenza, ma la conservano intatta, oltre che stimolarla a riprendere il vigore della giovinezza. A casa si può inserire nella propria beauty routine il siero antirughe Dermo-Relax Serum dall’effetto idratante e ricompattante. Dopo il siero, ovviamente, occorre stendere sul viso la crema e in questo caso si consiglia la Dermo-Relax Cream, perfetta anche per chi ha problemi di iperpigmentazione. Nei centri estetici che utilizzano i prodotti Dr Belter, periodicamente ci si può sottoporre al trattamento in cabina con il vello di collagene Solid Bio-Matrix Dermo-Relax della linea Intensa.
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